La formazione del consulente finanziario prende il suo avvio con la preparazione all’esame obbligatorio per poter esercitare la professione. E’ questo un test molto impegnativo e selettivo per la grande responsabilità della professione

65115595 - business training at office, business woman presenting successful financial numbers on screen of plasma tv at meeting roomche comporta la gestione dei patrimoni dei clienti, e c’è quindi bisogno di affidarsi a seri professionisti preparati e adeguatamente istruiti. Essendo un’attività imprenditoriale il consulente finanziario è padrone del proprio futuro professionale ed ecco perché deve studiare molto, allargare le proprie conoscenze, non deve mai mollare di fronte alle enormi difficoltà che si trova sulla sua strada, perché col tempo si trasformano in grandissime soddisfazioni e deve avere sempre presente che l’informazione e la formazione sono fondamentali per poter consigliare al cliente le decisioni migliori da prendere.

Oltre alla formazione tecnica e professionale un buon consulente finanziario dedica la sua attività concentrandosi sull’incontrare i clienti, valutare le loro situazioni patrimoniali e pianificare con loro come raggiungere gli obiettivi che si pongono ed ecco perché deve avere una notevole carica empatica ed una spiccata capacità di relazionarsi con le persone per creare nuove relazioni che possono nascere anche nelle situazioni meno formali in cui la fiducia ne è la base.

E’ importante ricordare che il consulente finanziario si occupa, infatti, di gestire il patrimonio dei clienti, passando dalle esigenze bancarie a quelle finanziarie, da quelle assicurative a quelle previdenziali che riguardano molte attività della vita e per fare questo bisogna essere capaci di sapere cogliere i reali bisogni ed esigenze, anche le meno evidenti, delle singole persone.

Un buon consulente finanziario deve sempre ricordare che la missione più importante, è l’essere consapevole di poter essere utile ai propri clienti, perché 32507571_ssoprattutto oggi ciò lo distingue e lo differenzia dal sistema bancario tradizionale, permettendogli di essere sempre presente e trasparente sull’andamento dei portafogli che vengono gestiti. Essere attento alle esigenze del cliente vuol dire diventare il suo punto di riferimento per quanto riguarda la gestione del patrimonio, diventare una persona di fiducia, sulla quale il cliente può sempre contare.

Le indagini promosse nel settore sul futuro della consulenza finanziaria evidenziano che i nodi principali sul futuro della professione saranno legati all’evoluzione dei modelli di consulenza finanziaria, indirizzati sempre di più alla proposizione della consulenza a parcella ai clienti nei prossimi anni in conseguenza dell’entrata in vigore di nuove normative volte a favorire una ulteriore maggiore tutela e trasparenza nei confronti dei risparmiatori.

Proprio in questa direzione si inserisce la direttiva Mifid 2 che si appresta a cambiare il modo di fare consulenza finanziaria in Italia che dovrà essere basato su un servizio sempre più personalizzato e specializzato e remunerato solo a parcella come già avviene nei Paesi anglosassoni.